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Oscillo,
barcollo,
e l’aria passa,
ed io,
appesa
ad un ramo ...
sto…,
svetto immersa e sola fra le altre foglie,
come se fossi solo io la chioma...
attendo un sogno indefinito,
mentre osservo la realtà intorno…,
ma solo quel tanto che si ferma,
... e tutto scorre tutto pulsa tutto corre …
ma io posso solo stare…
attendo il mio domani…
… e senza saperlo mi nutro di pioggia,
di quelle lacrime di cielo che in qualche modo riescono a saziarmi anche se con dolore,
per il peso che all’improvviso mi schiaccia e piega,
come se mi dovessero spezzare…,
l’alito della terra mi percuote,
e, anche se, ancora una volta, non rendendomene conto
insegnandomi a non aver paura di cadere…
poi sento il tepore del sole,
mentre il vento mi accarezza e mi scopro libera nel cielo …
... fluttuo…
... ma non accompagno finalmente il mondo nel suo viaggio…:
… è lui che celebra la mia attesa mostrandomi l’infinito…
Paola Sala
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Further tips for using the supplied HTML and RDF are here: http://creativecommons.org/learn/technology/usingmarkup
.... Perchè spesso “aspettiamo”,
in una vita che vive noi,
da un’angolatura “parziale” dove si vede uno spaccato molto personale della realtà, dove spesso non si valorizza quello che si ha, e ci limitiamo a vedere chi ci circonda come un qualcosa a se stante che si relaziona a noi solo quando interferisce con la nostra solitudine,
... anche se è una vita passata da “foglia”…, perché le foglie non “stanno” semplicemente sugli alberi…, sono parte di loro, perchè le loro radici sono la famiglia che ci ha permesso di venire al mondo, e quella che percepiamo come chioma fastidiosa sono i nostri fratelli, le nostre sorelle, i nostri compagni di viaggio che, anche se non ci pensiamo, vivono come noi, soffrono come noi, ma, soprattutto sentono la vita esattamente come noi perchè, anche se noi siamo concentrati su noi stessi, loro sono esattamente come noi ...,
... perché il dolore e le lacrime possono aiutarci a crescere, anche se, come pioggia che ci cade addosso ci vengono imposte,… perché anche quello è la natura che fa il suo decorso.., perché non sempre se le cose non vanno come vogliamo o pensiamo sia giusto per noi lo sono davvero…,
... perché a forza di “essere percossi” dalle prove che il destino ci para davanti, quando la disperazione ci fa sentire pronti a sfidare la morte, ci si appropria finalmente della vita, fino a sentire davvero il calore delle piccole cose, e a ridimensionare quei piccoli problemi che “spirano” intorno a tutti noi,
… perché solo allora, quando sembra che è finita, che la “foglia sia caduta”, forse era proprio quello il senso della Vita: noi che siamo parte del mondo, perché il mondo è talmente piccolo al cospetto dell’infinito che lo circonda… e di quello che si racchiude in noi…
... al punto che il tanto agognato sole, che ci scalda e permette di vivere con il suo tepore, che si sogna, che ci fa sentire perduti in sua mancanza, quel punto di riferimento che ognuno di noi ha nell'amore di un altro è come polvere al cospetto di tutto l'Amore che il Signore ha cosparso intorno a noi..., perchè c'è, sempre... in tutte le cose e in ogni sfaccettatura che plasma una Vita, anche se noi non ce ne accorgiamo...
... Ringrazio il mio albero, le mie radici, il vento, la pioggia, il Sole che verrà, … un sorriso a tutte le foglie (soprattutto a quelle che colgono la sfumatura delle mie parole :)), ... svetto ... immersa ... sola ... fra le altre foglie ;) , Paola
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